Partito di Alternativa Comunista

Marxismo Vivo numero 22

Marxismo Vivo, la rivista teorica della Lit

È uscito il numero 22

 

 

Editoriale di Francesco Ricci, direttore della rivista

 

 

Una rivista per militanti e attivisti consapevoli che «senza teoria rivoluzionaria non c’è movimento rivoluzionario». La teoria a cui Lenin si riferiva in questa famosa frase era il marxismo, e il significato di tale affermazione è che la coscienza socialista, cioè, in definitiva, la consapevolezza della necessità di abbattere lo Stato borghese per instaurare per via rivoluzionaria il potere operaio su tutta la società (la dittatura del proletariato), non fiorisce spontaneamente nella coscienza dei lavoratori, non è il semplice riflesso della loro condizione materiale né della lotta di classe che sono inevitabilmente costretti a condurre in una società divisa in classi. Tale coscienza deve essere «portata dall’esterno» dello scontro quotidiano tra le classi, ed è proprio questo che giustifica la necessità di costruire un partito rivoluzionario d’avanguardia che raggruppi il settore più avanzato di lavoratori e giovani che emerge da quelle stesse lotte.
Marxismo Vivo vuole cercare di essere uno degli strumenti per contribuire a questa battaglia fondamentale.
Siamo giunti al numero 22 della rivista, il terzo da quando abbiamo inaugurato un formato grafico e contenutistico diverso. Il tentativo, che speriamo abbia avuto successo (il giudizio spetta ai lettori), è quello di affrontare sia i temi principali dell’attuale lotta di classe con un approccio non semplicemente cronachistico, ma teorico, sia di approfondire temi puramente teorici che ci sembrano rilevanti per poter intervenire nella lotta di classe.

 

Gli articoli di questo numero

Questo numero si apre con un articolo di Fabio Bosco (Brasile) sull’aggressione dell’imperialismo statunitense e del sionismo contro l’Iran. Bosco offre argomentazioni che, al tempo stesso, criticano diverse posizioni predominanti nella «sinistra» e spiegano quale, a nostro avviso, debba essere la posizione dei marxisti. Al momento di mandare la rivista in stampa non sappiamo quali saranno i prossimi avvenimenti: ma le riflessioni di fondo dell’articolo, crediamo, rimarranno valide in ogni caso.
Sempre nella sezione «attualità» troviamo un saggio di Laura Requena e Felipe Alegría (Stato spagnolo) che analizza la crisi dell’Unione Europea nel quadro della crisi dell’ordine mondiale e dello scontro (per ora) a distanza tra l’imperialismo decadente degli Stati Uniti e gli imperialismi emergenti di Cina e Russia. Dopo aver analizzato la decadenza industriale e tecnologica dell’UE, il testo descrive la corsa al riarmo degli imperialismi europei e i costi delle politiche borghesi che ricadono sulle masse. Infine, gli autori indicano alcuni degli elementi di quel programma che, secondo la Lit-Quarta Internazionale, sarebbero necessari per costruire un’alternativa operaia.
Completa questa sezione un articolo di Tony Stabile ed Erwin Freed (Stati Uniti) che cercano di smitizzare uno dei nuovi miti mondiali del riformismo: Zohran Mamdani, sindaco (del Partito Democratico) di New York, osannato da tutta quella «sinistra» che nutre illusioni sulla possibilità di governare in modo diverso il sistema capitalista.
Anche la sezione seguente, «Dibattiti e polemiche», è ricca di spunti. E cosa c’è oggi di più controverso a sinistra della caratterizzazione della guerra in Ucraina? Tarás Shevchuk (Ucraina) analizza la realtà di quella guerra iniziata nel febbraio 2022 con l’aggressione dell’imperialismo russo all’Ucraina. Questa caratterizzazione della guerra effettuata dalla nostra Internazionale ci ha portato a polemizzare non solo con le posizioni del «campismo» neostalinista, ma anche con alcune organizzazioni che si definiscono «trotskiste», come nel caso (qui esaminato) della Corrente Rivoluzione Permanente (ex Ft, basata sul Pts argentino).
La polemica teorica e programmatica prosegue con un articolo di Jerónimo Castro (Portogallo) sul cosiddetto «multipolarismo». Cosa si intende (nella sinistra «campista» e riformista) per «multipolarismo»? Cosa si nasconde dietro questa nuova ideologia? Come possiamo utilizzare oggi le categorie leniniste di imperialismo e semicolonie? Castro spiega perché la nostra Internazionale ritiene che non si debba scegliere tra il sostegno a questo o quel bandito imperialista, ma sia necessario combatterli tutti.
Chiude questa sezione un articolo, dell’autore di questa presentazione, sulla Palestina, l’eroica resistenza palestinese (tema che spesso viene omesso per ridurre tutto a una mera questione umanitaria) e le posizioni dell’Internazionale Comunista Rivoluzionaria, nome che ha recentemente adottato l’Imt, guidata da Alan Woods. L’Ict respinge lo slogan «Palestina libera dal fiume al mare» con l’argomentazione che la questione nazionale non sarebbe una questione di classe e invocando una lotta di classe unitaria del proletariato palestinese e di quello «israeliano». Nell’articolo cerchiamo di individuare i legami tra questa posizione (che cerca di presentarsi come «più rivoluzionaria») e la revisione che, in realtà, essa comporta della teoria-programma della rivoluzione permanente.
A partire dal numero precedente abbiamo inaugurato una nuova rubrica della rivista: «Concetti fondamentali del marxismo». In questo numero essa comprende tre articoli.
Un articolo di Florence Oppen (Stati Uniti), intitolato «Che cos’è una rivoluzione e come intervenire in essa?», in cui l’autrice sintetizza la concezione marxista di alcuni concetti fondamentali: che cos’è una situazione rivoluzionaria? E quali sono le implicazioni della teoria della rivoluzione permanente? Come affrontano i rivoluzionari la questione della violenza rivoluzionaria?
Fabiana Stefanoni (Italia), per parte sua, affronta un altro tema di grande attualità: che cosa sono il fascismo e il bonapartismo? Quali sono le differenze tra questi due concetti, spesso utilizzati in modo improprio nel dibattito? L’autrice rilegge i testi di Lev Trotsky, in particolare quelli degli anni Trenta, dimostrando che non solo costituiscono uno dei principali contributi allo sviluppo del marxismo, ma sono anche uno strumento insostituibile per l’attualità. L’analisi di Trotsky, sintetizzata da Stefanoni, permette di analizzare le destre odierne e di spiegare i rapporti esistenti tra bonapartismo e fascismo e, in ciascuno di essi, tra le due classi principali della società (borghesia e proletariato) e la «semiclasse» piccolo-borghese.
Completa la sezione un articolo di Gustavo Machado (Brasile). Machado, che da anni gestisce in Brasile un popolare canale YouTube dedicato alla divulgazione del marxismo (Orientação Marxista), affronta qui il tema del «capitale fittizio» e, partendo dall’analisi di Marx, spiega perché il capitale fittizio non è qualcosa di «inesistente», ma piuttosto una forma specifica di esistenza del capitale.
Nella sezione «Introduzione alla lettura dei classici» di questo numero troviamo un articolo di Joana Salay (Brasile) che, ricordando i novant’anni dalla pubblicazione de «La rivoluzione tradita», una delle opere più importanti di Trotsky, ripercorre gli elementi principali del libro per sottolinearne l’estrema attualità nel fornire un orientamento oggi. Che cos’era la burocrazia negli Stati operai? Era inevitabile la restaurazione del capitalismo? Tornando al presente, Salay individua un filo di continuità tra lo stalinismo analizzato magistralmente da Trotsky e le posizioni dell’attuale «neostalinismo», ovvero le posizioni di partiti e gruppi politici che, in modo più o meno esplicito, riprendono alcune posizioni «teoriche» dello stalinismo.
Chiude questo numero una sezione di recensioni di vari libri pubblicati di recente su Palestina e Marx.
Vi auguriamo una buona lettura e vi chiediamo di aiutarci a diffondere la rivista tra i vostri colleghi di lavoro e di studio.

 

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Per il lettore italiano: la rivista è pubblicata in tre lingue: inglese, spagnolo e portoghese. Alcuni articoli sono tradotti in italiano nella rivista teorica del Pdac (Trotskismo oggi). Chi vuole leggere la rivista integrale (in una delle tre lingue menzionate) può comunque acquistarla nello shop del nostro sito a questo link https://libreria.alternativacomunista.it

 

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