Partito di Alternativa Comunista

Youth4ucranianresistance: giovani per la resistenza ucraina

Youth4ucranianresistance: giovani per la resistenza ucraina

 

 

 

Negli ultimi mesi, i giovani di Alternativa Comunista e di altre sezioni della Lega Internazionale dei Lavoratori hanno iniziato a collaborare con i giovani della resistenza ucraina e con altre organizzazioni internazionali. Da questo lavoro sono nati Youth4UkrainianResistance e questo manifesto. Pur registrando alcune differenze politiche, riteniamo che i legami stabiliti con questi gruppi siano essenziali e che sia un buon momento per iniziare a discutere. Condividiamo quindi il manifesto:

 

Gioventù internazionale per la liberazione dell'Ucraina

 

I giovani provenienti da famiglie operaie diseredate sono in prima linea nelle lotte internazionali contro l'oppressione politica, sociale ed economica; svolgono un ruolo fondamentale nella lotta per le libertà democratiche e nella difesa dagli attacchi della classe dominante al nostro tenore di vita che abbassano gli standard di istruzione, di alloggio e di lavoro.
I giovani ucraini non si trovano affatto in una posizione invidiabile. La loro lotta interna per la democrazia e contro l'autoritarismo suona ancora oggi vuota: sentimenti di indecisione e insicurezza riguardo al loro futuro pesano sulle loro menti da più di trent’anni. I loro lavori sono raramente piacevoli o ben pagati, la loro istruzione avviene lontano dai loro campus e le loro aspirazioni sono regolarmente distrutte da una Russia imperialista.
I giovani ucraini di oggi vedono le loro vite e le loro città distrutte e la loro gente bombardata e massacrata dalle truppe russe. Sono costretti a trascurare o ad abbandonare gli studi e i progetti di vita. I giovani ucraini si arruolano nei reggimenti di difesa territoriale insieme al resto della classe operaia, combattendo in prima linea al pari delle forze armate ucraine, nonostante il governo di Zelensky abbia recentemente approvato due leggi (la 5371 e la 5161) che consentono un peggioramento delle condizioni di lavoro. È evidente che si sta approfittando della guerra per eludere ogni possibile opposizione. In definitiva, il governo ucraino sta indebolendo la resistenza ucraina all'invasione russa, che è soprattutto quella della classe operaia.
Nonostante i tradimenti del loro stesso governo, i lavoratori e i giovani diseredati vanno in guerra per difendere l'integrità del loro Paese, il loro stile di vita e, in ultima analisi, per difendere il loro diritto all'autodeterminazione politica contro il dominio russo. I giovani diseredati del resto del mondo devono chiedersi quale dovrebbe essere la loro posizione nei confronti della guerra in Ucraina.

 

Quale dovrebbe essere la posizione dei giovani a livello internazionale riguardo alla guerra in Ucraina?

La guerra in Ucraina è una conseguenza dell'invasione perpetrata dalla seconda potenza militare più forte del mondo - l'esercito russo, guidato dal governo di Putin - contro un Paese molto più debole, storicamente oppresso dalla Russia. L'oppressione storica dell'Ucraina è stata inizialmente portata avanti dall'impero russo zarista, con figure come Ivan il Terribile, Pietro I, Caterina I. In seguito, è stata ripresa da Joseph Stalin e dal regime burocratico e autoritario dell'Urss, che ha agito contro il diritto all'autodeterminazione nazionale conquistato dagli ucraini durante la rivoluzione del 1917-1921. E ora c’è Vladimir Putin, che ha soppresso un gran numero di gruppi etnici minoritari: dai Tatari di Crimea agli Ucraini e ai Ceceni, dagli Jakuti ai Mari.
Il regime russo sta svolgendo un ruolo assolutamente reazionario in Europa orientale e in Asia. La sua politica interna mira ad atomizzare e depoliticizzare la società, epurando l'opposizione (comprese le forze di sinistra) e sostenendo organizzazioni con una retorica palesemente di ultradestra e persino fascista. Per non parlare dell'aggressiva propaganda anti-lgbt sui canali statali e della persecuzione delle persone lgbt. Allo stesso tempo, con la sua politica estera il Paese sostiene con entusiasmo o partecipa apertamente alla repressione delle proteste popolari e operaie, come si è visto ripetutamente in Bielorussia, Kazakistan, Cecenia, ecc. Il fatto che la Russia si opponga agli Stati Uniti non la rende un regime progressista e democratico.
La prima linea di difesa dell'Ucraina dagli artigli della Russia è stata e sarà sempre alimentata dal movimento studentesco. Gli studenti sono stati presenti nella lotta per l'indipendenza dell'Ucraina che è culminata nella «rivoluzione studentesca sul Granito», la rivoluzione arancione, e ha permesso di avviare la transizione verso la democrazia. Erano presenti anche nella «rivoluzione della dignità» (nota anche come rivoluzione di Maidan), che ha consolidato il distacco economico e politico dell'Ucraina dalla Russia. La rivoluzione di Maidan, purtroppo, ha avuto un costo: la Russia l'ha vista come la goccia che ha fatto traboccare il vaso e ha deciso di annettere la Crimea e di iniziare una guerra nel Donbass. Nel 2022, la Russia non era soddisfatta dello status quo e ha iniziato un'invasione su larga scala dell'Ucraina per imporre i propri interessi politici ed economici sulla volontà e sulla resistenza del popolo ucraino, che rimane molto forte.
Ogni nazione dovrebbe avere il diritto di difendersi dall'oppressione, di difendere la propria cultura, la propria lingua, l'autodeterminazione politica e la sovranità nazionale. Non è l'Ucraina che sta attaccando la Russia, è la Russia che sta distruggendo un Paese, come ha fatto in Siria. Per questo motivo, i giovani di tutto il mondo devono sostenere la resistenza ucraina e la sconfitta dell'esercito russo. Non possiamo credere alla propaganda di Putin sulla «denazificazione» dell'Ucraina: il famigerato Battaglione Azov è composto, nella migliore delle ipotesi, da 2500 persone (il conto più basso dice che sono solo 900) mentre oggi ci sono più di 700.000 persone arruolate nella resistenza ucraina.
Giovani e donne, studenti e lavoratori, costituiscono una parte considerevole delle forze armate ucraine, in particolare della difesa territoriale. Sebbene lo Stato esenti gli studenti universitari dal servizio di leva, molti studenti partecipano volontariamente alla resistenza armata. La storica lotta contro l'oppressione della Grande Russia è, in ultima analisi, una lotta per la liberazione e l'indipendenza dell'Ucraina contro qualsiasi forma di dominazione imperialista. Per questo l'esercito russo deve essere sconfitto.

 

Come dovremmo sostenere i combattenti ucraini?

L'attuale strategia russa prevede un uso massiccio dell'artiglieria pesante. Il popolo ucraino vuole combattere, ma non ha le armi necessarie per distruggere l'artiglieria e gli aerei russi; quindi, è una questione di vita o di morte che il popolo ucraino ottenga le armi di cui ha bisogno.
Ecco perché il metodo più importante per sostenere la resistenza ucraina è chiedere la fornitura incondizionata di armi pesanti all'Ucraina. Solo così potranno vincere la guerra. Qualsiasi altra posizione, come il pacifismo o il sostegno solo in astratto, significa praticamente negare il diritto all'autodifesa e contribuisce alla vittoria russa. Il popolo ucraino si è già assunto il compito di difendersi da solo e questo ha fatto sì che la guerra andasse avanti fino ad oggi. Ma per vincere questa guerra ha bisogno di sostegno materiale, in particolare di armi pesanti.

 

Difendere la resistenza ucraina non significa sostenere la Nato o il governo Zelensky

L'imperialismo americano ed europeo, pur promettendo armi, non invia quanto necessario e coglie l'occasione per giustificare il proprio riarmo. Allo stesso tempo, le mani dell'Ue sono macchiate di sangue ucraino, poiché finanziano la campagna militare di Putin acquistando gas e petrolio dalla Russia e continuano ad appropriarsi delle ricchezze ucraine attraverso il debito estero. La Nato e l'Ue non vogliono una vittoria totale della resistenza ucraina, ma fanno pressione su Zelensky affinché accetti di dividere il Paese con la Russia, secondo una spartizione imperialista del territorio.
La Nato, negando gli armamenti necessari alla resistenza ucraina, lascia l'Ucraina in pericolo. I governi europei hanno assunto la posizione (superficiale) di sostegno che hanno attualmente solo perché le masse ucraine hanno resistito fin dall'inizio e perché le masse a livello internazionale sono contro l'aggressione russa.
Allo stesso tempo, Zelensky ha approfittato della guerra per attaccare i diritti dei lavoratori e dei giovani, sia in generale che in particolare quelli che erano in prima linea. Hanno appena approvato due leggi che, da un lato, creano una nuova forma di contratto di lavoro deregolamentando la limitazione dell'orario di lavoro e, dall'altro, permettono ai capitalisti di ignorare i diritti dei lavoratori nelle aziende con più di 250 dipendenti. Ai capitalisti viene anche permesso di licenziare i lavoratori che sono andati in prima linea per difendere il proprio Paese.
La situazione per gli studenti non è migliore: lo Stato ucraino continua a costringere gli studenti a continuare a pagare per la loro istruzione, anche se in molti luoghi questa non ha luogo e altrove è molto inferiore al livello prebellico. È sempre più frequente che gli studenti al fronte ricevano lettere dai loro istituti di istruzione in cui si comunica che non potranno più proseguire gli studi a causa di problemi con l'amministrazione universitaria. Nel frattempo, i deputati aumentano i propri stipendi, dimostrando che il popolo ucraino non può fidarsi né del governo Zelensky né del Parlamento.

 

Per una grande campagna giovanile internazionale a sostegno della resistenza e dell'autorganizzazione ucraina

I giovani sono la generazione che vivrà più a lungo in questo mondo, ma non ci è mai stata data la possibilità di decidere come funziona o di tentare di cambiarlo. Oltre a lottare per i nostri diritti democratici, dobbiamo anche costruire un mondo diverso da quello in cui siamo nati. Che sia un mondo di liberazione per i giovani, gli studenti e i lavoratori.
Ma per costruire un mondo nuovo dobbiamo essere chiari: in ultima analisi, né la Nato, né la Russia, né alcun governo borghese garantiranno i diritti e le vite dei giovani e dei lavoratori se ciò va contro i loro interessi economici e politici; al contrario, li attaccheranno, come stiamo vedendo giorno dopo giorno. Possiamo garantire la nostra indipendenza politica solo prendendo in mano la lotta e portando avanti la nostra auto-organizzazione politica, come stanno facendo i giovani, gli studenti e i lavoratori ucraini.
Oggi, il compito principale dei giovani ucraini che cercano il diritto all'autodeterminazione politica (e molti altri diritti) è quello di sconfiggere le truppe russe degli invasori. Per questo motivo dobbiamo portare avanti una campagna internazionale di solidarietà, riunendo i giovani di tutto il mondo che desiderano sostenere la resistenza ucraina. Giovani che sono per la sconfitta delle truppe russe, per la consegna incondizionata di armi all'Ucraina e per la cancellazione del debito estero.

 

Noi, sostenitori della gioventù e della classe operaia ucraina, chiediamo la spedizione incondizionata di armi pesanti all'Ucraina!

 

Unisciti alla campagna! Firma il comunicato insieme al resto dei collettivi!

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSf_Bx0jDnK6dG6-KZKgfC6TuPBdhftU7EYorb4iA9vOZmqBEw/viewform

 

 

Iscrizione Newsletter

Iscrizione Newsletter

Compila il modulo per iscriverti alla nostra newsletter - I campi contrassegnati da sono obbligatori.


Il campo per collaborare col partito è opzionale

 

Appuntamenti





campagna

tesseramento 2022

 






Il libro sulla lotta in Alitalia

 




 sabato 3 dicenbre

Cremona

 


Giovedì 24 novembre
 
Zoom nazionale 


giovedì 27 ottobre

zoom nazionale


 

Sabato 15 ottobre

Cremona 

 

 

 


Modena, 9 luglio

 


 16 giugno zoom nazionale 

 

 


sabato 28 maggio Cremona

 


martedì 17 maggio

 

 


 

Giovedì 28 aprile 

ROMA

 


Giovedì 21 aprile:

zoom nazionale sulla Resistenza

 


 

14 APRILE MILANO

ASSEMBLEA ZOOM

 


LUNEDI' 28 MARZO 

ASSEMBLEA ZOOM

 

 


 mercoledì 23 marzo

 


 

Lega Internazionale dei Lavoratori - Quarta Internazionale

NEWS Progetto Comunista n 117

NEWS Trotskismo Oggi n 20

Ultimi Video

tv del pdac